Questo giorno era sacro all'antica divinità romana Maia, dea della primavera e moglie di Vulcano, collegata alla fertilità e alla crescita di tutte le creature viventi. Con il tempo venne confusa con la dea greca dallo stesso nome, che era la madre di Ermes e l'equivalente del Mercurio romano.In questo giorno nell'antica Roma le Vergini Vestali (sacerdotesse di Vesta) celebravano cerimonie speciali per regolare l'approvvigionamento idrico per l'estate imminente. Inoltre questo era il giorno in cui i cittadini romani rendevano omaggio a Mercurio, il dio del commercio e del mercato.
Hermes/Mercurio, secondo alcuni mitologi, veniva considerato come la personificazione del vento; e certo del vento aveva molti attributi: la velocità, la leggerezza, l'incostanza dei propostiti, la monellerie e l'umore scherzoso.
Hermes/Mercurio veniva rappresentato come un giovane vigoroso e snello, dalla fisionomia intelligente e benevola. Ai piedi portava i talari, come si chiamavano gli speciali calzari alati del dio; in testa aveva un cappello da viaggio a larga tesa, detto pètaso, al quale in seguito vennero aggiunte due ali; in mano il cadùceo, un regalo di Zeus.
I nastri bianchi araldici che ornavano la verga di Hermes furono più tardi erroneamente scambiati per serpenti, poiché il dio era araldo anche di Ade.
Per approfondimenti






Letture
Ben-essere







I Fordicidia venivano celebrati il 15 di aprile in onore della dea Tellus ed erano collocati all'interno del periodo dedicato ai ludi in onore di Cerere che iniziavano il 12 e si concludevano il 19 aprile.